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Nashville – Roma

Ubaldo, Graziano e Abramo: sono i nomi dei tre fratelli Fini che negli anni Novanta hanno lanciato questo caratteristico locale di Roma ispirandosi proprio alla gente di strada della celebre città del Tennessee. Inaugurata come birreria il 1 aprile 1990, presto Nashville è diventata prima pizzeria e, ritornando alle origini della famiglia Fini (quella della macelleria), anche ristorante con prelibatezze di carne ben esposte in un apposito banco frigo. Al tutto si sono aggiunti anche primi piatti tipici romani ma anche nazionali. Diviso in due zone (quella estiva davvero capiente con 160 posti asedere) che possono ospitare complessivamente 250 clienti comodamente seduti, Nashville è arredato in stile country con tanto legno per rendere l’ambiente caldo e accogliente. La simpatia dei fratelli Fini, con cui collabora anche Annamaria Marconi (specializzata nel “senza glutine”) e 9 collaboratori tra sala e cucina, fa il resto rendendo questo locale un punto di ritrovo romano di successo da generazioni che prima ragazzi e oggi padri di famiglia continuano, fedelissimi, a frequentare il ristorante dei Fini. Il menu pizzeria è vasto, con 50 specialità in carta e con l’alternativa della pinsa romana (proposta al momento da Abramo solo in degustazione e in stile gourmet). Ma la creatività del titolare non ha confini: per questo, durante la settimana, su richiesta dei clienti ma anche di propria iniziativa, Abramo Fini presenta ricette innovative e personalizzate, tutte rigorosamente preparate rispettando l’equilibrio degli ingredienti. Dai forni del locale escono mediamente 120 pizze al giorno, preparate da Abramo con impasti a lunga lievitazione (72 ore) e tutte con impasto da pinsa (anche le tradizionali tonde) per ottenere un prodotto croccante e digeribile. Da assaggiare la Gricia con zucchine: guanciale, crema di pecorino, pepe e zucchine. Anche il ristorante propone delizie all’altezza: dagli antipasti con fritti misti, bruschette, supplì, arrosticini abruzzesi cotti alla brace e sei tipi di prosciutti tagliati a mano (di cui due pregiatissimi spagnoli), ai primi piatti tipici come amatriciana e carbonara (anche nella versione rivisitata al tartufo), tonnarelli cacio e pepe, fino ai secondi di carne (spiccano le maxi grigliate con 12 tipi di carne ma anche la Grigliata dello Chef con 4 tipi di carne di alta qualità) che il cliente sceglie dal banco frigo nella quantità e nella tipologia desiderata. Completa il menu una lista di dessert, preparate in casa e proposte dalle ragazze del Nashville: tra le molte leccornie spiccano le creme, in particolare al pistacchio, al cocco, alla gianduia e ai gusti tipici della gelateria ma preparate a caldo. Particolare anche l’enoteca nella quale non mancano vini di qualità come Brunello, Morellino, ecc: ma Abramo ha scelto e consiglia spesso un Merlot-Sangiovese I.g.t. Lazio personalizzato con l’etichetta del locale e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Infine, anche una nota relativa alla formazione: Fini, istruttore Snip, propone corsi di formazione sia per pizzaioli professionisti, sia per appassionati. Sempre in collaborazione con Snip anche la raccolta fondi contro il Lupus e, sempre per a titolo benefico, la raccolta fondi per il basket in carrozzella della squadra della Lazio.